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Nuova Malco e San Giorgio del Porto: un progetto di demolizione navale all’insegna della sostenibilità

Nuova Malco ha preso parte a un importante intervento di demolizione e smaltimento navale in collaborazione con San Giorgio del Porto, storico cantiere genovese specializzato in riparazioni, refitting e smantellamento di unità navali. Il progetto ha riguardato la demolizione simultanea di tre ex barche porta, identificate come NB 1, NB 3 e NB 4, situate nell’area delle Riparazioni Navali del Porto di Genova.

Si è trattato di un’operazione complessa sotto il profilo tecnico e ambientale, che ha permesso di recuperare e riciclare una grande quantità di materiali, contribuendo alla bonifica dell’area portuale e alla sua futura riqualificazione.

Un progetto ambizioso: le sfide della demolizione navale

Le barche porta in questione erano state utilizzate per oltre vent’anni e, una volta dismesse, erano rimaste ormeggiate all’interno del porto, occupando preziosi spazi di banchina. La loro demolizione ha rappresentato una sfida sotto diversi aspetti:

  • Strutture obsolete e di grandi dimensioni, con necessità di rigalleggiamento e messa in sicurezza prima delle operazioni di smantellamento
  • Gestione di materiali di recupero, tra cui ferro, acciaio e cemento, da separare e riciclare nel pieno rispetto delle normative ambientali.
  • Interventi in un contesto portuale operativo, con la necessità di minimizzare l’impatto delle lavorazioni sulle attività quotidiane del porto

Dopo una fase iniziale di studio e pianificazione, i lavori di demolizione sono stati completati in 45 giorni, durante i quali Nuova Malco e San Giorgio del Porto hanno lavorato in sinergia per garantire il rispetto dei più elevati standard di sicurezza e sostenibilità.

L’approccio di Nuova Malco: efficienza e sostenibilità

Nuova Malco si è occupata di diverse fasi chiave del progetto, dalla demolizione alla gestione dei materiali di recupero. Il lavoro si è svolto all’interno di un bacino di carenaggio, utilizzando attrezzature all’avanguardia per garantire operazioni rapide e sicure.

Tra i risultati più significativi del progetto:

  • 1.475 tonnellate di ferro e acciaio sono state recuperate per essere riciclate e reimmesse nel ciclo produttivo industriale.
  • 970 tonnellate di cemento sono state smaltite seguendo le direttive ambientali.
  • 150 metri di banchina liberati, consentendo un migliore utilizzo delle infrastrutture portuali.

L’attenzione alla sostenibilità è stata una delle priorità di questo intervento. La demolizione è avvenuta nel pieno rispetto delle normative internazionali, in particolare delle linee guida IMO e della Convenzione di Hong Kong, che regolamentano il riciclaggio delle navi e la gestione dei materiali di scarto.

Grazie a un attento monitoraggio, è stato possibile ridurre al minimo l’impatto ambientale, con un controllo costante su rumori, emissioni e dispersione di polveri.

La sinergia tra specialisti del settore

Un progetto di questa portata ha richiesto la collaborazione tra diverse realtà specializzate. In particolare:

  • San Giorgio del Porto, in qualità di cantiere principale, ha gestito la logistica e il coordinamento delle operazioni.
  • Drafinsub S.r.l., società specializzata in interventi subacquei e movimentazione navale, ha curato le operazioni di rigalleggiamento e sicurezza strutturale.
  • Nuova Malco S.r.l., con la sua esperienza nella gestione e demolizione di strutture navali e industriali, ha portato il proprio know-how per un processo di smaltimento efficiente e sostenibile.

La sinergia tra queste aziende ha permesso di eseguire il lavoro nei tempi previsti e con il massimo livello di efficienza, dimostrando come la collaborazione tra specialisti possa fare la differenza in operazioni complesse.

Demolizione navale ed economia circolare

Questo progetto rappresenta un perfetto esempio di come la demolizione navale possa inserirsi all’interno di un modello di economia circolare. Il recupero di materiali e la loro reimmissione nel ciclo produttivo riducono la necessità di nuove risorse, con un impatto positivo sull’ambiente e sull’industria siderurgica.

La demolizione delle barche porta nel Porto di Genova si inserisce in un più ampio contesto di riqualificazione portuale, che mira a migliorare l’efficienza e la sicurezza delle infrastrutture marittime, garantendo al contempo una gestione più sostenibile delle unità navali a fine vita.

Essere parte di progetti innovativi e sostenibili come questo è motivo di grande orgoglio per Nuova Malco. La nostra azienda continua a investire in tecnologie e metodologie avanzate per offrire soluzioni di demolizione e smaltimento sempre più efficienti, riducendo l’impatto ambientale e valorizzando il recupero di materiali.

Questo progetto dimostra come il settore della demolizione navale possa evolversi in una direzione più responsabile e sostenibile, ponendo l’accento su sicurezza, innovazione e rispetto dell’ambiente.

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